Crollo dei prezzi per i tartufi nero pregiato spagnoli di Cuenca

Dai primi di dicembre fino a metà marzo viene raccolta nei campi di Cuenca, in Spagna, una delle prelibatezze più apprezzate, famosa per i suoi prezzi esorbitanti. Stiamo parlando del tartufo nero. La raccolta nelle piantagioni micorizzate, d’altra parte, comincia a metà novembre. Tuttavia, la chiusura di molti alberghi e stabilimenti di catering a causa della pandemia ha generato un crollo esponenziale del valore dei tartufi in questa stagione.

“L’anno scorso un chilogrammo di prodotto aveva un prezzo che superava i 750 euro, mentre adesso si arriva al massimo a 350 euro. E’ ancora presto per fare valutazioni, ma questo declino nelle quotazioni si trasformerà in perdite incredibili”.  Ciò è quanto dichiara José María Martínez, di Viveros Vitruf, a Las Noticias de Cuenca.

Per Ismael Sanz, coltivatore di tartufi e direttore della società Conctruf, la situazione è “preoccupante”. Secondo lui: “i prezzi sono diminuiti a 200 euro al kg, rispetto agli 800 euro della stagione scorsa”.

Nel suo caso, una parte della produzione viene destinata al consumo in settori come quello alberghiero e della ristorazione, anche se “quest’anno acquistano solo ciò di cui hanno bisogno”. Tuttavia, Sanz afferma che il 90% dei tartufi raccolti sarà utilizzato per la produzione di conserve e formaggi, dal momento che sono prodotti più accessibili per il consumo giornaliero e una soluzione ideale per evitare di sprecare i tartufi neri.

Dopo le forti nevicate causate dalla tempesta Filomena, l’azienda si aspetta che i prezzi si riprendano nelle prossime settimane. “Non potremo fare un bilancio della campagna fino a metà marzo, ma per il momento sembra che sarà una delle peggiori e con i prezzi più bassi degli ultimi anni”.

Fonte: eldiario.es

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